5 consigli per preparare un esame universitario

Preparare esami universitari

Ognuno ha la sua ricetta, o forse no. Forse ce n’è una, che vale per tutti. Secondo Skuola.net, esiste un metodo, o per meglio dire un insieme di consigli, per preparare esami universitari in modo rapido ed efficace. Ecco quali sono.

Esami universitari: il metodo di studio dipende dalla tipologia

In primo luogo, è bene distinguere tra materia discorsiva e materia nozionistica. Il primo consiglio riguarda proprio le materie discorsive, molto diffuse nelle facoltà umanistiche, ricche di concetti e povere di nozioni. In genere, in questo caso, a prendere un buon voto è in genere chi riesce ad articolare un discorso fluido, privo di esitazioni, solo all’apparenza improvvisato. Dunque, è meglio prepararlo, il discorso.

L’iter prevede la memorizzazione dei concetti chiave e la realizzazione di una mappa concettuale che li colleghi tra di loro. L’ordine non deve essere quello presentato nei testi da studiare. Anzi, la creatività – ovviamente arricchita dalla logica – è un fattore positivo. Il terzo passaggio consiste nella cura dell’espressione, fondamentale per superare brillantemente esami di questo tipo.

Il secondo consiglio riguarda invece le materie nozionistiche, quindi più tecniche. Qui, oltre alla comprensione dei concetti, è necessaria anche una memoria allenata. Il riferimento è, per esempio, alle discipline che si insegnano nelle facoltà scientifiche come chimica, fisica etc (meno ingegneria). La tecnica migliorare è quella che favorisce più di altre il processo di memorizzazione. La mente umana memorizza per immagini dunque… Perché non associare una nozione a una immagine? Si possono creare immagini composite, in cui ogni particolare corrisponde a una nozione. Ovviamente ciascun dettaglio deve richiamare, in qualche modo “assomigliare” alla nozione memorizzata. La creatività, in questo caso, non ha limiti. D’altronde questo metodo era in uso già nell’antica Roma: a inventarlo è stato nientemeno che Cicerone.

Preparare un esame vuol dire saper scegliere

Il terzo consiglio, valido per tutte le tipologie di esame, consiste nel distinguere le parti importanti da quelle che non lo sono. Preparare esami universitari equivale a scegliere gli argomenti sui quali trascorrere molto tempo e quelli da trattare più superficialmente (dipende ovviamente anche dal professore). In questo modo si risparmia del tempo utile e si ottimizzano gli sforzi.

Un ultimo consiglio riguarda il tempo, che è una variabile fondamentale. Vanno evitati gli estremi: è bene non iniziare né troppo tardi né troppo presto. Nel primo caso, la fretta compromette la qualità dello studio. Nel secondo caso, la memoria rischia di fare brutti scherzi. Ognuno ha i suoi ritmi, l’importante è conoscerli e stilare un piano di studi in linea con le propria produttività. Anche la disciplina, quindi, è un fattore necessario. Per due motivi: è oggettivamente funzionale al raggiungimento dell’obiettivo; migliora l’autostima. Aver fatto il proprio dovere, essere riusciti a portare a termine una giornata di studio faticosa aumenta la fiducia e fa maturare il convincimento che sì,  è possibile farcela.

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