Biglietto da visita: come scriverlo bene

Biglietto da visita

Ancora oggi, il biglietto da visita ricopre una importanza nella comunicazione tra professionista e cliente. E ciò nonostante la tecnologia digitale e i nuovi canali di advertising. Il biglietto da visita rappresenta spesso il primo contatto con il cliente, quindi è uno strumento per rendere la prima impressione positiva e in grado, potenzialmente, di recare beneficio al proprio business. Ecco qualche consiglio per scrivere al meglio il biglietto da visita.

L’importanza del messaggio nel bigliettino da visita

Il primo consiglio riguarda il messaggio. Un biglietto da visita, prima ancora che un nome o un numero di telefono, deve comunicare un messaggio. Per scegliere questo messaggio, e far sì che si riveli veramente efficace, è necessario conoscere il proprio target, affinché possa essere modulato per piacere – e risultare interessante – esattamente a chi deve piacere.

Il secondo consiglio riguarda invece la grafica. Un errore che fanno in molti è riempire il bigliettino non solo di informazioni ma anche di elementi grafici. In questo caso, tanto non equivale a bello. E’ bene utilizzare pochi colori, da scegliere con cura e in base alle informazioni che si intende trasmettere. E’ bene, inoltre, abbondare con il bianco in modo da non affaticare la lettura. Nel biglietto da visita, poi, non deve mancare il logo.

Il consiglio numero tre ha a che vedere con il carattere del testo. I requisiti sono comprensibilità e chiarezza: Times New Roman, Helvetica, Verdana sono solo alcuni di quelli più utilizzati. Se possibile, è bene modulare il carattere in base al target. Persino il famigerato Comic Sans può essere impiegato, se per esempio il servizio pubblicizzato è l’animazione per bambini.

Biglietto da visita: misure e materiali

Quarto consiglio: il formato. Può sembrare banale ma alcuni dubbi riguardano anche questo argomento. Ebbene, il formato migliore, quello universalmente utilizzato in questi casi, è 8,5 x 5,5 cm. Poco spazio, dunque, quindi occhio non solo a quello che scrivete ma anche a quanto scrivete.

Consiglio numero cinque: il materiale. Eh già, c’è da scegliere anche il materiale. E’ importante perché, in un certo senso, ne determina la deperibilità. Un biglietto scritto su un materiale poco resistente rischia di rovinarsi o distruggersi facilmente (e con esso il suo prezioso contenuto). Il consiglio è utilizzare cartoncini da 350 grammi per metro quadro o, se siete disposti a spendere di più, il PVC da 300 micron.

Occhio, ovviamente, alle informazioni. Il minimo indispensabile è dato dal nome del professionista e dal suo titolo, dal nome dell’azienda e partita IVA (se presenti), dal numero di telefono, dall’indirizzo email e dall’indirizzo fisico della sede principale. Al giorno d’oggi, è bene inserire anche riferimenti social. In questo caso, un’idea potrebbe essere quella di inserire i loghi dei social, piuttosto che scrivere “Facebook, LinedIN, Twitter” etc. E’ una buona idea per almeno tre motivi: aggiunge colore e vivacità senza appesantire, non mina assolutamente la comprensibilità (le icone sono riconoscibili da chiunque), ottimizzano lo spazio.

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