Come si diventa camionisti?

Come diventare camionisti

La professione del camionista è ancora molto ambita. Guidare un veicolo di grossa cilindrata, viaggiare in Italia e all’estero, vedere posti nuovi… Sono queste alcune tra le motivazioni che spingono a praticare questo mestiere. Come diventare camionisti? L’iter non è semplice né immediato, sebbene grazie alla nuova normativa sia possibile entrare in cabina già a diciotto anni.

La patente per camion

Quello del camionista è uno dei pochi mestieri che, almeno per ora, non è soggetto alle dinamiche della disoccupazione tecnologica. In Italia, infatti, il trasporto su gomma è prevalente e lo sarà ancora per molto tempo, a giudicare dai limiti fisici della rete ferroviaria e dalla penuria di investimenti per il miglioramento della stessa.

Una qualsiasi guida su come diventare camionisti non può esimersi dal parlare della patente. Questa è infatti lo strumento necessario per esercitare la professione. Innanzitutto va detto che la vecchia patente C nella maggior parte dei casi non è più sufficiente: serve la CQC. L’unica notizia positiva in tal senso, come accennato in precedenza, è che a poterla prendere con anche i diciottenni.

La patente C rimane necessaria per poter guidare i camion, ma non per fare i camionisti. Sembra un controsenso ma non lo è. La patente C dà diritto a trasportare merce per conto proprio, ma se lo si fa per conto terzi allora è necessaria la CQC, una carta di qualificazione che abilita al trasporto professionale.

La patente C ha una validità di cinque anni fino al compimento del 65esimo anno di età. Una volta raggiunta questa età, la patente va rinnovata ogni due anni.

Il conseguimento della CQC, acronimo di Carta di Qualificazione del Conducente viene rilasciata al termine di un corso formativo e dopo il superamento del relativo esame. Quest’ultimo è necessario per dimostrare di possedere competenze tecniche e legislative. Dunque verte su argomenti quali il codice stradale, le norme di sicurezza, le formalità amministrative, il funzionamento dei motori a combustione, i sistemi di alimentazione, l’impianto elettrico, la trasmissione, i dispositivi di limitazione della velocità, l’ancoraggio del carico, la manutenzione del veicolo etc.

Il corso di formazione può essere ordinario o accelerato. Nel primo caso, è richiesta la frequenza di 280 ore di lezioni e 20 ore di esercitazioni alla guida. Nel secondo caso, le ore di frequenza scendono a 70, le ore di esercitazione a 5.

Stipendio da camionista

I professionisti in regola con la patente e con la CQC, sono chiamati a una scelta. Dopo aver risposto alla domanda “come diventare camonista” devono rispondere alla domanda “che tipo di camionista voglio essere”. Le alternative sono due: mettersi in proprio o lavorare per conto di una compagnia. Persistono difficoltà in entrambi i casi. Da libero professionista, si ha che fare con un ambiente molto competitivo, il quale costringe a ritmi elevati e al limite del sostenibile. Nel secondo caso, si deve sottostare ai ritmi imposti dal datore di lavoro.

Si segnalano differenze dal punto di vista retributivo. Un camionista che lavora per una piccola e media impresa guadagna dai 1.500 ai 2.000 euro al mese. Un camionista indipendente di norma guadagna dai 200 ai 500 euro in più.

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