Cosa fa il tecnico radiologo e come si fa a diventarlo

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Il tecnico radiologo è una delle professioni mediche più importanti. Rappresenta infatti un pilastro della fase diagnostica, che ovviamente è propedeutica a quella terapica. Dalla sua importanza procede anche una richiesta di lavoro che, anche in tempo di crisi, è più che soddisfacente. Non stupisce, quindi, che sempre più giovani aspirino a questa professione. In questo articolo parleremo approfonditamente della professione del radiologo, descrivendo mansioni, percorso formativo e prospettive di guadagno.

La professione del tecnico radiologo

Nello specifico, cosa fa il tecnico radiologo? A questa domanda tutti, certo con grado di approssimazione variabile, sono in grado di rispondere. Tuttavia, la sua area di intervento è più estesa di quanto si possa immaginare. Ecco una panoramica esaustiva delle attività del radiologo.

Esegue esami di radiodiagnostica. Sotto indicazione del medico radiologo, esegue esami strumentali come radiografie, TAC (Tomografia Computerizzata) e risonanze magnetiche.

Esegue esami di medicina nucleare. In questo caso, gli esami strumentali vengono realizzati con alcuni mezzi di contrasto, ossia dei composti che reagiscono con alcune sostanze patogene e sono in grado di rilevare l’esistenza di alcune malattie. Il tecnico radiologo di occupa di creare questi composti (che in genere sono radioattivi).

Esegue terapie radioterapiche. Anche la radioterapia rappresenta un’area di intervento del tecnico radiologo. Nello specifico, effettua le operazioni i centratura, verifica e somministrazione del trattamento.

Conduce ricerche. La radiologia è un ambito in continua evoluzione, la quale punta a minore invasività degli interventi. Molti tecnici radiologici sono anche ricercati e contribuiscono attivamente al progresso di questa disciplina.

Tecnico radiologo stipendio e prospettive di guadagno

Come si diventa tecnico radiologo? Il percorso è abbastanza standardizzato, sicché lo studente che vuole intraprendere questa carriera può andare a colpo sicuro. Nello specifico, per diventare tecnico radiologo è obbligatorio conseguire la laurea apposita, ossia quella in “Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia”. Questa è una laurea abilitante, quindi appena usciti dall’università, in linea teorica, si potrebbe già esercitare la professione. Anche perché già al secondo anno gli studenti vengono inseriti in un programma di tirocinio, da praticare presso una struttura sanitaria.

Per aumentare le probabilità di trovare lavoro, il laureato in tecniche radiologiche può proseguire gli studi. Le possibilità prevedono il conseguimento della relativa laurea magistrale, che offre competenze di gestione, e la frequenza di un master. Questi ultimi, però, non spostano molto in termini di carriera.

Come si sviluppa la carriera di un tecnico radiologo? Le alternative sono due: pubblico o privato. Il tecnico radiologo che scelto il pubblico lavora negli ospedali e negli ambulatori. Il tecnico radiologo che ha scelto il privato lavora nelle cliniche private (comprese quelle convenzionate con il Sistema Sanitario Internazionale) o nell’industria, se partecipa a progetti di ricerca privati.

Per quanto riguarda il guadagno, è piuttosto buono, anche se si segnalano differenze tra pubblico e privato. Nel primo caso, si parla di una media di 1.700 euro al mese, nel secondo caso la media è di 1.900 euro. In entrambi i casi, l’entry level corrisponde a 1.300 euro circa. Si parla di cifre nette, sia chiaro. Siamo ben lontani dagli stipendi dei medici, ma comunque su livelli più che discreti.

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