Il curriculum “originale” è sempre una risorsa?

curriculum originale

Buona parte delle offerte di lavoro, oggi, presuppongono un collo di bottiglia più o meno stretto. In parole povere, non vi è equilibrio tra posti di lavoro disponibili e candidati. Per “saltare la fila”, o perlomeno spiccare sulla massa, alcuni ricorrono al curriculum originale. Con questo termine si intende quel tipo di curriculum che non segue uno schema ben definito, come quello del modello europeo, ma è frutto dell’ingegno e della creatività del singolo. Ecco qualche consiglio relativo curriculum originale.

Il curriculum creativo od originale è un rischio?

Non c’è dubbio, il curriculum originale esercita un impatto maggiore rispetto a quello classico, non fosse altro che per l’effetto “disruptive”. Tuttavia, se il modello tradizionale per definizione non suscita emozioni, proprio perché tipico e frequente, l’originalità può piacere come non piacere. Dipende non solo dall’attitudine del recruiter, ma anche dalle scelte compiute da chi ha redatto il curriculum. Il rischio, quindi, è quello di agire “al buio”, di fare il salto nel vuoto. E’ possibile, tuttavia, contenere questo pericolo.

Il primo consiglio è quello di riflettere sulla natura del posto di lavoro che si ambisce a riscoprire. E’ ovvio: alcune offerte prestano il fianco alla creatività più di altre. Se l’offerta riguarda il ruolo di graphic designer, o anche solo il pubblicitario (specie se in un ambito non prettamente analitico), il curriculum originale può essere un’arma efficace. Se invece il posto di lavoro è “grigio”, non lascia lo spazio alla creatività, allora può rappresentare addirittura un handicap.

Il secondo consiglio è di scoprire qualcosa in più sul recruiter. Ciò non è semplice, ma se la candidatura è spontanea, o acquisita mediante il passaparola, si può fare. Se il recruiter è un tipo ingessato, il rischio che il curriculum originale faccia l’effetto opposto rispetto a quanto desiderato è alto.

Un altro consiglio è stare molto attenti a non lasciare nulla per strada. D’altronde, lo scopo del curriculum è fornire informazioni dettagliate e utili al selezionatore. Ora, il modello europeo è fatto apposta per questo motivo, ed è per giunta collaudato. Il curriculum originale è per definizione non collaudato, quindi il rischio di dimenticare qualcosa c’è sempre.

Come fare un curriculum creativo

Da qui si giunge celermente al consiglio successivo: utilizzare dei modelli. Già, esistono dei modelli anche per il curriculum originale. O, per meglio dire, degli schemi raggruppati per tipologia professionale. Su internet abbondano. La difficoltà è scegliere quello che fa al caso proprio, sempre tenendo a mente la necessità di modulare il tutto in base, appunto, al posto di lavoro e – se possibile – alle caratteristiche del recruiter.

Occhio, infine, al contesto. Negli Stati Uniti, l’originalità è premiata molto più che in Italia, proprio perché tra i valori più diffusi, e che in un certo senso rappresentano la cifra della cultura americana, c’è il “farsi da soli”. Viene data molto importanza alla capacità di ricercare in maniera autonoma e originale una propria strada. Nel Vecchio Continente, e quindi in Italia, soprattutto in certo contesti lavorativi, la mentalità potrebbe risultare molto diversa e far apparire il curriculum originale come una stravaganza non proprio da apprezzare.

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