Diventare broker finanziario: ecco come si fa

Diventare broker

Diventare broker finanziario è un sogno di molti, soprattutto di coloro il cui immaginario è stato colpito dai film a tema finanza. Alcune pellicole americane ritraggono il broker come un professionista ricco, dedito al lusso, alla continua ricerca dell’adrenalina, che di certo non si annoia mai. Tuttavia, chi voglia trasformare questo sogno in realtà deve capire in fretta una cosa: diventare broker non è né semplice né veloce. Soprattutto, non è scontato: questo mestiere non fa per tutti.

Cosa studiare per fare il broker

Come tutte le professioni con un alto grado di specializzazione, anche quella del broker impone il un percorso di studi specifico, che conferisca determinate competenze e, soprattutto, un’adeguata forma mentis.

Dunque, cosa studiare? La laurea più indicata è quella in statistica, che supera in utilità persino quella in economia e finanza. Perché? Semplice: il trading, sia esso online o offline, impone lo studio delle probabilità. Nessuno, nemmeno il più bravo ed esperto possiede la palla di vetro, quindi è bene focalizzarsi sul “probabile”, piuttosto che sul “certo”.

Un’altra laurea molto utile è quella in matematica. In definitiva, un buon broker deve padroneggiare – appunto – la matematica, la statistica e le discipline economico-finanziarie.

C’è da dire che il requisito numero uno non è una laurea, o un’ampia conoscenza teorica, bensì il celeberrimo fiuto per gli affari. Che in verità non ha a che fare con l’istinto ma con la consapevolezza del dato storico, con la capacità di analizzare le informazioni, il pensiero laterale e la velocità nel prendere le decisioni.

Studi a parte, le barriere all’entrata sono molto elevate, soprattutto se si punta a diventare broker di una banca. Molto più semplice è iniziare con il libero professionismo, sebbene sia necessario produrre un buon portfolio di investimenti. Il broker libero professionista inizia facendo trading per sé, poi gestendo il denaro di piccoli investitori e infine passando ai pesci grossi, fino a farsi una certa fama e conquistarsi un network sufficientemente ampio.

Broker finanziario: quanto guadagna

E’ una domanda che si pongono praticamente tutti coloro che puntano a diventare broker. Una risposta certa e buona per tutti non esiste. Quello del broker non è un mestiere classico, come può essere l’impiegato e l’operaio, i cui redditi non variano da soggetto a soggetto. Il mondo della finanza è realmente un mondo ricco di opportunità, in un certo senso persino meritocratico, in cui guadagna chi è più bravo, più intelligente, perché no… Più scaltro.

Ad ogni modo, si possono fare dei distinguo in base all’attività del broker. Questi può lavorare infatti per un’azienda o per una banca di investimenti o da libero professionista. Nel primo caso i guadagni saranno mediamente minori rispetto al secondo, mentre per il terzo non sono possibili stime.

Un fattore importante è anche la grandezza dei portafogli che gestisce. Va da sé che chi opera con portafogli grandi guadagna molto di più.

Infine, è necessario tenere conto dell’attività di trading. Il broker si limita alla gestione o investe anche? Nel secondo caso, i guadagni – come anche le perdite – sono virtualmente infinite.

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