Come si diventa fumettista e quanto si guadagna

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Sogni di diventare fumettista? Sappi che non sei il solo. Come te, molti amanti del disegno e del fumetto vorrebbe praticare questa passione. Devi sapere, però, che il percorso per realizzare questo sogno non è affatto semplice. In primo luogo, perché si tratta di una professione tutto sommato di nicchia, quindi l’offerta di lavoro è ridotta (almeno rispetto ad altre professioni). Secondariamente, perché sono necessarie competenze… Insospettabili. Ecco una guida per diventare fumettista e una piccola panoramica sulle opportunità di guadagno.

Disegnare fumetti come mestiere, ecco il percorso di formazione migliore

Saper disegnare è solo uno dei tanti requisiti. Prima di illustrare il percorso formativo più adatto, è bene elencare le caratteristiche, alcune delle quali niente affatto scontate, che un buon fumettista dovrebbe possedere.

In primo luogo, deve avere uno spiccato senso dell’osservazione. Questo tratto, infatti, è essenziale per maturare, sviluppare ed elaborare un proprio stile figurativo. Osservazione, sia chiaro, che non si riduce a mera comprensione della realtà, ma che consiste anche (e soprattutto) nella capacità di elaborazione personale del dettaglio.

Solida conoscenza del panorama del fumetto. Ok, è un tratto che vale soprattutto per gli autori, ossia per chi crea le storie, ma che dovrebbe contraddistinguere anche il disegnatore. E’ impossibile diventare fumettista senza avere una conoscenza del panorama fumettistico nazionale e internazionale. Tenersi aggiornati è fondamentale.

Talento per il disegno. Questo è scontato, ma solo in apparenza. Per talento, infatti, non si intende la capacità di riprodurre immagine, ma quella di farlo secondo una propria visione. Si ritorna al primo punto: chi vuole diventare fumettista deve avere uno stile, deve essere riconoscibile.

Detto, questo, possiamo illustrare il percorso di formazione. Che potrebbe essere una “non formazione”, almeno da un punto di vista ufficiale. Non è sempre necessario, infatti, un titolo di studio. Se siete in possesso dei requisiti che abbiamo appena elencato, è probabile che possiate diventare fumettisti senza il famoso pezzo di carta. Tuttavia, a meno che non sia veramente ma veramente bravi, è bene che frequentate una delle tante scuole del fumetto in Italia.

La scelta è veramente ampia. Il consiglio è quello di scegliere non solo in base ai prezzi, ma soprattutto in base alla qualità del corpo docenti. Se questo è formato da professionisti apprezzati, ancora sulla cresta dell’onda, ne sarete grandemente avvantaggiati. In primo luogo, perché imparerete di più e meglio. Secondariamente, perché potreste farvi notare e mettere in piedi una referenza importante.

Alcuni degli argomenti che non dovrebbero mancare in un buon corso sono le tecniche di inchiostratura e di colorazione, lo studio della prospettiva e dell’anatomia, il character design, lo studio delle ambientazioni e dei background.

Quanto guadagna un fumettista

Il reddito è molto variabile. Dipende dalla casa editrice per cui si lavora. Possiamo però porre a riferimento il “tariffario” dei fumettisti della Bonelli. Secondo il sito fumettologica.it, siamo su cifre niente male (certo i guadagni rimangono molto lontani da quelli, per esempio, di un medico).

I disegnatori alle prime armi può guadagnare circa 140 euro a pagina. I senatori, ossia i più bravi, prendono però molto di più.

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