Wedding Planner, guida al mestiere: formazione, compiti, guadagni

come diventare wedding planner

Come diventare Wedding Planner? E’ una domanda, questa, che si pongono coloro – in genere sono donne – che vogliono trasformare la passione per il mondo sposa in un vero e proprio lavoro. Si tratta di una professione nuova, solo da qualche anno importata con successo dagli Stati Uniti.

Proprio l’aura di novità che aleggia attorno al mestiere della Wedding Planner, porta alla percezione errata secondo cui tutti, purché in possesso di alcune qualità generiche (es. capacità di organizzazione), possano fare carriera in questo campo. La realtà è diversa. Fare la Wedding Planner, e soprattutto farla bene, non è una passeggiata. Ecco una piccola guida su come diventare Wedding Planner.

Cosa si studia al corso di Wedding Planner

Prima di tutto, un chiarimento sulla professione in sé. Il Wedding Planner, come tra l’altro suggerisce il nome, organizza i matrimoni. Si tratta quindi di una specializzazione, o per meglio dire una branca, della professione sicuramente ben più conosciuta e diffusa, “dell’organizzatore di eventi”.

La “specializzazione in matrimoni”, se così si può chiamare, impone l’impiego di competenze che vanno ben oltre la semplice capacità di organizzazione. Questo perché il matrimonio non è un evento come gli altri. Coinvolge, infatti, aspetti di natura emozionale, estetica, persino spirituale che poco hanno a che vedere con il concetto “semplice” di evento. Una cosa è organizzare una conferenza stampa (appannaggio però degli uffici stampa), per esempio, dalla quale ci si aspetta semplicemente che scorra senza intoppi e che sia ben organizzata. Ben altra cosa è organizzare un matrimonio, che per “riuscire” deve assumere i contorni, come da tradizione, del “più bel giorno della propria vita”. Una impresa di per sé difficile.

I Wedding Planner per tanto devono intendersi di stili, che possono essere classico, vintage, country, informale, formale. Devono intendersi di addobbi floreali, di abbigliamento matrimoniale, di catering, persino di architettura (sono loro, salvo diversa volontà del cliente, a scegliere la chiesa).

Ora, chi ha partecipato (si spera da invitata) a molti matrimoni, ha sicuramente maturato un po’ di queste competenze, sebbene a livello superficiale. Per approfondirle e metterle in pratica, però, è necessario frequentare un corso di Wedding Pllaner. La buona notizia è che i corsi a disposizione sono numerosi. La cattiva notizia è che non esiste un sistema di accreditamento valido a livello nazionale. Per distinguere un buon corso da un cattivo corso occorre porre la propria attenzione su chi lo organizza: se è un professionista famoso o stimato, allora la scelta è quella giusta.

Diventare Wedding Planner… Ne vale la pena?

La domanda più importante è: ne vale davvero la pena? I Wedding Planner guadagnano molto? La risposta è sì. In genere un professionista guadagna tra il 5% e il 10% del valore dell’evento stesso. Se consideriamo che un matrimonio medio costa sui 20.000 euro, ma si può arrivare benissimo a 40.000, si evince che le entrate per ciascun matrimonio possono anche superare i 2.000 euro.

L’unica difficoltà, semmai, è trovare lavoro, dal momento che la professione è ancora parzialmente sconosciuta e i matrimoni, specie quelli in chiesa, sono in calo.

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