Sei un libero professionista? Ecco come promuoverti online

Farsi pubblicità sul web

Il successo di un libero professionista, a prescindere dal suo grado di esperienza, dipende dalla capacità di creare e gestire la rete di contatti. Da questo punto di vista, i social media (ma in generale il web nel suo complesso) offre possibilità davvero notevoli. Il segreto, oggi, sta nel farsi pubblicità sul web, pubblicità efficace si intende. Ecco qualche consiglio utile ai professionisti che vogliono promuovere online la propria attività e creare un network di clienti.

Come farsi pubblicità gratis

In passato, farsi pubblicità costava e costava parecchio. Oggi è possibile farlo gratis, sui social media. La gratuità, sia chiaro, riguarda l’aspetto danaroso. Farsi pubblicità sul web infatti vuol dire spendere, se non denaro, comunque fatica, tempo e risorse intellettuali. Non è sufficiente descrivere se stessi e la propria attività per garantirsi la visibilità.

Ad ogni modo, i canali attualmente disponibili per chi vuole farsi pubblicità sul web, e in particolare sui social media, o sono gratuiti o comunque costano davvero poco.

Come fare una pubblicità efficace per la propria attività

Le modalità dipendono dal tipo di social media, o social network, che si sceglie per la promozione della propria attività. In linea di massima, Facebook va bene se il proprio target è ampio, oltre a essere marcatamente retail. Twitter e Youtube sono utili, invece, se la propria clientela è composta da influencer. Linkedin, invece, è ottimo soprattutto per coloro che operano con i professionisti o in modalità B2B.

Ad ogni modo, a prescindere dal social network utilizzato, è possibile rintracciare alcuni consigli di massima, che valgono per tutti e per tutte le piattaforme.

Creare contenuti che dimostrino la propria competenze nel settore di riferimento. Lo si può fare mediante un blog personale, ma anche postando sulla propria pagina FB o pubblicando video su Youtube. L’importante è costruirsi una reputazione. Queste dinamiche appartengono alla disciplina, piuttosto complessa a dire il vero, del Personal Branding. I risultati si vedono quasi sempre, ma sono a medio-lungo termine. Ciononostante, si tratta di un passaggio obbligato.

Utilizzare i canali di advertising dei social network. Una volta che il proprio sito o il proprio blog sono ricchi di contenuti, è bene pubblicizzarsi. Con il SEO, ossia scegliendo la strada della gratuità completa, è difficile ottenere traffico sufficiente nei primi dodici mesi di pubblicazioni. Quindi è bene utilizzare gli strumenti di advertising a pagamento offerti dai social. Il più efficace, in quanto consente una targetizzazione complea, è quello di Facebook.

“Coltivare” i contatti. Una volta che un contatto è stato agganciato, occorre sfruttarlo, ossia instaurare un relazione vera e propria. L’importante è non essere invadenti o troppo diretti. E’ consigliato, anzi, apparire almeno un po’ disinteressati e solo dopo che una relazione è stata instaurata “partire all’attacco”.

Partecipare alle discussioni. Questo è un metodo totalmente gratuito, che richiede al massimo un po’ di tempo. E non è detto che sia un tempo trascorso all’insegna della noia. Partecipare alle discussioni vuol dire entrare in contatto con professionisti e possibili clienti, ma è utile anche in ottica di brand reputation (vedi consiglio numero uno).

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