Lavoro per mamme mission impossible?

Lavoro per mamme

Fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo, per le mamme forse ancora di più. Anche perché, per loro, conciliare la maternità e il lavoro, specie in Italia, non è un gioco da ragazzi. Di lavoro per mamme parlato Donna Moderna, attraverso una intervista a Federica Goria, una “mamma” trentacinquenne che ha scelto di abbandonare il posto fisso e fondato un portale per la vendita di prodotti green e bio per mamme e bambini, che gestisce da casa. Ha lanciato qualche consiglio proprio per le mamme che, per conciliare al meglio maternità e lavoro, hanno scelto di lavorare da casa.

Lavorare da mamma e da casa

Il primo consiglio è organizzare il tempo. Sembra un consiglio banale, dal momento che potrebbe valere per qualsiasi attività. Per le mamme lavoratrici “da casa”, però, organizzare il tempo è veramente fondamentale. L’errore più comune è quello di pensare che, lavorando da casa, si abbia molto tempo a disposizione. Niente di più falso, anche perché il rischio è quello di accumulare le cose da fare e non avere tempo per fare nulla. Occorre quindi pianificare con precisione la giornata. Se per esempio si intende trascorrere con il proprio bambino il pomeriggio, perché magari di mattina è all’asilo, è meglio concentrare tutte le attività nelle prime ore della giornata.

Il secondo consiglio è essere disposti a lavorare la sera. Per quanto infatti si pianifichi, accadranno sempre imprevisti, sicché alla fine della giornata ci sarà ancora qualcosa da fare. La sera è un buon momento, a determinate condizioni, per lavorare: c’è più silenzio e i più piccoli sono già a letto. E’ bene considerare però come una emergenza, dal momento che lavorare la sera stanca e potrebbe creare difficoltà, secondo la Goria, con il partner.

Lavoro e maternità

Coinvolgere il bambino. Quando si lavora da casa, si ha più libertà. Su questo non c’è dubbio. Dunque, perché non utilizzare questa libertà per coltivare il rapporto con il proprio figlio? Il consiglio quindi è quello di coinvolgere il bambino, di tanto in tanto. Lavorare e fare la mamma è possibile, anche contemporaneamente. Al piccolo sembrerà di stare giocando, quindi non vi è alcun effetto collaterale in tutto ciò.

Infine, è bene “fare i conti” con amici e parenti. Chi lavora da casa ha un problema: gli altri, almeno su due piedi, fanno fatica a riconoscere tale attività come un lavoro vero e proprio. E’ una sorta di riflesso incondizionato, sicché il lavoratore, in questo caso la mamma, si espone ad alcuni rischi. Per esempio, dover accogliere visitatori, rispondere alle eventuali richieste di aiuto di questo o quel parente e così via. Ciò può far perdere molto tempo, interrompere la routine, abbattere la produttività.  Cosa fare dunque? Non c’è scelta: essere chiari. Quindi dire con estrema risolutezza: “non è il momento delle visite perché sto lavorando”.

Chiunque abbia lavorato da casa ha sperimento questa situazione. Può essere “pericolosa” e allungare oltremodo l’orario lavorativo. Il lavoro è lavoro, anche da casa.

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