La Messa A Disposizione funziona davvero?

Portale Scuola Web

Le MAD, Messa A Disposizione, sono delle domande formali mediante cui professionisti di qualsiasi tipo, anche non abilitati all’insegnamento, possono proporsi per delle supplenze in tutto il territorio italiano. L’iniziativa, sostenuta dal portale Scuola Web, si pone un duplice scopo: da una parte offrire un lavoro, per quanto provvisorio, a chi è disoccupato; dall’altra, sopperire alle cronache mancanze di personale del sistema scolastico. Molte scuole di ogni ordine e grado, infatti, si trovano per i motivi più svariati – fosse anche lo stato di malattia di un docente – in situazioni di sotto-organico improvvise, alle quali non riescono a far fronte con le sole graduatorie.

MAD: chi può mandarle

L’aspetto veramente positivo delle MAD è possono essere inoltrare da svariate categorie di persone. Questo strumento, infatti, punta a saltare a piè pari i classici vincoli burocratici, a snellire la trafila che concretizza – in condizioni normali – la conquista del “ruolo di insegnante”. Per fare un esempio, possono inoltrare la Messa A Disposizione anche i neolaureati.

Ovviamente, il MIUR ha stabilito dei criteri di accesso, i quali dipendono dal tipo di scuola e dalla materie per cui si inoltra la candidatura. E’ del tutto evidente che un laureato in lettere non potrà insegnare matematica. A dire il vero, i vincoli sono molto “soft”, e quindi le possibilità sono molteplici. D’altronde, si tratta di semplici supplenze, le responsabilità del “docente a ore” sono piuttosto limitate.

Va specificato, poi, che la MAD – sempre mediante il portale Scuola Web – può essere inoltrata anche dagli aspiranti ATA. Per intenderci, anche dai bidelli.

MIUR: come inoltrare le MAD

Le MAD possono essere inoltrate sempre, in ogni periodo dell’anno. E’ consigliato, tuttavia, farlo prima dell’inizio dell’anno scolastico poiché proprio in quei giorni si segnala un fabbisogno alto di personale docente. Non tanto in una prospettiva di sostituzione, e quindi di supplenza vera e propria, quanto piuttosto per la docenza dei corsi di recupero. Perla precisione i periodi migliori sono tra il 10 e il 20 agosto; dopo le feste natalizie; qualche giorno dopo la fine dell’anno scolastico (per i corsi estivi). Quest’anno e, presumibilmente, anche il prossimo potrebbero serbare gradite sorprese: il Concorso Scuola ha liberato molti posti per le supplenze.

Sebbene lo strumento sia nato per snellire gli iter burocratici e porre in essere una piattaforma di incontro tra domanda e offerta di docenza, inviare una Messa A Disposizione non è intuitivo. Per prima cosa, è necessario avere un indirizzo di posta certificata (PEC).

La domanda va redatta secondo uno stile formale e deve contenere dati sensibili e importanti. Il destinatario è il dirigente scolastico, il quale esaminerà la richiesta e la prenderà in considerazione se e solo se vi sono posti vacanti nell’istituto menzionato dal richiedente (e non nei distaccamenti).

Tra gli elementi da inserire spicca il nome dell’istituto nell’intestazione, i propri dati anagrafici, i titoli conseguiti e le esperienze che sono state accumulate nell’insegnamento. Alla domanda vanno allegati un curriculum snello e certificazioni/documenti che provino il contenuto delle affermazioni.

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