Quali documenti servono per avviare una piccola impresa?

piccola impresa

In tempi di crisi, l’idea di mettersi in proprio si è diffusa a macchia d’olio. Il primo passo, se non si possiede un capitale molto elevato, è avviare una piccola impresa. Viste le dimensioni più contenute e le ambizioni, almeno all’inizio, più realistiche, alcuni tendono a farla facile. E invece avviare una piccola impresa comporta gli stessi problemi e gli stessi obblighi che avviare una impresa di media dimensioni. La questione è complessa, anche perché la cassetta degli attrezzi, ossia l’elenco degli elementi necessari alla creazione e alla messa in regime del progetto, è davvero pieno e riguarda sia la sfera della tecnica che della burocrazia.

Premesso che, ovviamente, la conditio sine qua non, è il capitale. Questo può essere preso in prestito (magari a fondo perduto o in crowdfunding) o detenuto dai soci, ma è sempre necessario anche per i progetti più piccoli. Detto questo, apriamo la cassetta degli attrezzi e vediamo cosa c’è dentro…

Avviare una impresa di piccole dimensioni: l’ostacolo burocratico

Per quanto riguarda la burocrazia, ecco il minimo indispensabile per aprire una piccola impresa.

Conto corrente. Aprire un conto in banca è assolutamente necessario. Al giorno d’oggi lo è per gli individui, figuriamo per una impresa. Senza il classico “cc” sarebbe impossibile gestire i ricavi e i pagamenti. Il consiglio è di scegliere il conto aziendale, che è un prodotto specifico per chi necessita di una operatività sostenuta.

Autorizzazioni e licenze. L’ordinamento norma tutte (o quasi) le attività commerciali. Nella maggior parte dei casi, specie quando esse possono incidere sulla qualità della vita del cliente o recargli potenzialmente danno, sono necessarie licenze e autorizzazioni. Conoscere quali “carte” serve produrre e quanto tempo ci si impiega per ottenerle è essenziale.

Business Plan. Si tratta di un documento dai molti utilizzi, il più importante dei quali è proporsi agli investitori. Nel Business Plan, infatti, è contenuto tutto ciò che serve agli investitori per giudicare, anche in prospettiva, il progetto.

Cosa serve a una piccola impresa

Ecco, invece, gli elementi “tecnici” necessari.

Un locale. Beh, niente di sorprendente. Anche se in realtà c’è una scelta: creare una impresa che si muove esclusivamente online, e che gestisca anche il personale da remoto. Imprese di questo tipo ce ne sono poche. Una base fisica è necessaria, e non solo per assegnarvi la sede legale o amminsitrativa.

Il personale. Anche qua, siamo sul campo dello scontato. Trovare il personale, però, può essere più difficile di quanto si creda. Non tanto per una questione numerica (la richiesta di lavoro è alta) quanto per una questione tecnica. La gente che vuole lavorare c’è sempre, potrebbe mancare gente specializzata che fa al caso proprio.

I consulenti. All’inizio, persino le conoscenze dell’imprenditore potrebbero essere insufficienti, soprattutto se è alla prima esperienza. Quindi è bene affidarsi a esperti esterni, anche a costo di spendere un bel po’ di denaro.

La conoscenza delle procedura. Aprire una piccola impresa vuol dire attraversare un mare fatto di burocrazia. Mare che, almeno in Italia, è spesso burrascoso. Avere una idea delle procedure prima di salire in barca è essenziale per non affogare. La maggior parte dei passaggi non sono affatto scontati, altri invece sorprendono per il loro bizantinismo.

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