Qual è la migliore facoltà di ingegneria italiana?

Migliore facoltà di ingegneria

L’ingegneria è uno degli indirizzi di studio preferiti dagli italiani. E’ un indirizzo molto vario, che forma gli studenti per numerose professioni. Civile, ambientale, elettronico, delle telecomunicazioni, informatico, gestionale sono solo alcune delle specializzazioni disponibili. In alcuni ambiti, come il civile, il lavoro scarseggia ma in altri, come quello relativo alle telecomunicazioni, le opportunità non mancano. Il presupposto per una carriera ricca di soddisfazioni è aver studiato bene e con profitto, in una università all’altezza delle aspettative.

Sicché molti studenti, prima ancora di iniziare, si chiedono: qual è la migliore facoltà di ingegneria in Italia? A questa domanda ha risposto il Censis, che ha stilato una classifica abbastanza aggiornata (pubblicata all’inizio di quest’anno accademico) delle facoltà di ingegneria italiane.

La classifica del Censis

Il Censis ha realizzato questo studio nell’ambito di un progetto molto importante, la “Grande guida università 2016/2017”, patrocinato dal quotidiano Repubblica. L’indagine si è rivelata un ottimo strumento di orientamento per i giovani.

La classifica è stata prodotta con un approccio piuttosto innovativo. Anziché inserire numerosi criteri, con il rischio di dare un’immagine poco realistica di ciascuna facoltà, il Censis ha deciso di puntare su due aspetti fondamentali: la progressione della carriera e i rapporti internazionali. La prima voce riflette la capacità della facoltà di “trattenere a sé gli studenti” e di garantire un percorso di studio agevole. Misura, dunque, la puntualità con cui gli universitari passano gli esami, accedono agli anni successivi, si laureano etc. La seconda voce valuta gli scambi con gli atenei esteri e deriva, in parte, dal numero di studenti ospitati in altre università (attraverso l’Erasmus e altri programmi). Sono stati esclusi criteri più specifici, come gli sbocchi lavorativi e il reddito degli ingegneri.

Modena e Reggio Emilia e non solo

Nell’immaginario collettivo, la migliore facoltà di ingegneria si trova a Milano, tutt’al più a Torino. E invece la classifica riserva due piccole sorprese. Gli atenei meneghino e sabaudo, infatti, sono superati dalle meno rinomate università di Modena e Reggio Emilia e Trieste. Il punto di forza della facoltà emiliana sono però i rapporti internazionali, in merito ai quali ha conquistato un punteggio di 110 il quale, unito al 97 della progressione di carriera dà la media più alta della classifica: 103,5.

Segue Trieste con 102,5 (104 in progressione di carriera e 101 in rapporti internazionali); Torino con 99,5 (rispettivamente 106 e 93) e Milano (110 e 89). La top ten si completa con le facoltà di Ferrara, Parma, Pavia, Trento, Siena, Brescia. 

Come fanalini di coda troviamo principalmente facoltà del sud Italia, ma non solo. L’ultima posizione è appannaggio della Napoli II, preceduta da Napoli Pathenope, Messina, Reggio Calabria e Napoli Federico II. Poco sopra, però, si segnalano Firenze e Pisa. La migliore facoltà di ingegneria del sud Italia è quella di Salerno, che conquista il sedicesimo posto con un dignitosissimo 90 (89 in progressione di carriera e 91 in rapporti internazionali).

La classifica del Censis è molto utile in una prospettiva di orientamento ma va considerato un fatto: è esaustiva solo da un certo punto di vista. Nello specifico, quello riguardante i due criteri utilizzati. Nulla, dice, infatti, sui collegamenti con il mondo del lavoro, sui servizi e su altri importanti parametri.

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