Come si diventa insegnante di sostegno? Iter e procedure

insegnante di sostegno

Per alcuni è una opportunità come un’altra, per altri una vera e propria missione. A prescindere dai motivi, diventare insegnante di sostegno è un obiettivo di molti. Certo difficile da raggiungere, ma comunque alla portata di mano. Ovviamente, è necessario seguire un iter specifico e possedere dei requisiti prestabiliti. Ecco tutto ciò che deve sapere chi intende diventare un insegnante di sostegno.

Insegnanti di sostegno normativa e informazioni generali

Prima di intraprendere un iter che è sicuramente lungo e complesso è bene sapere a cosa si va incontro, ossia qual è l’importante funzione che ricopre un insegnante di funzione: consentire di raggiungere gli obiettivi formativi agli studenti che lamentano dei deficit (certificati). Nello specifico, gli alunni tutelati dagli insegnanti di sostegno possono soffrire di:

  • patologie organiche
  • patologie motorie
  • patologie percettive
  • patologie neurologiche
  • ritardi mentali
  • autismo
  • dislessia, discalculia, disortografia, disgrafica e altri disturbi dell’apprendimento
  • disturbi del comportamento

Occasionalmente, viene assegnato un insegnante di sostegno anche agli alunni che pur risultando perfettamente sani dal punto di vista fisico e cognitivo stanno trascorrendo un periodo difficile (spesso per motivi sociali) e in grado di compromettere severamente i risultati scolastici.

Una volta precisati questi elementi si può rispondere alla domanda: come si diventa insegnanti di sostegno? Il requisito principale è il conseguimento della relativa abilitazione, la quale dà accesso al Tirocinio Formativo Attivo (il cosiddetto TFA). Per conseguire l’abilitazione è necessario seguire un corso ufficiale di specializzazione, e per accedere a questo corso è necessario possedere determinati requisiti. Ecco quali.

  • Laurea in Scienze della Formazione Primaria (per gli insegnanti di sostegno della scuola dell’infanzia e delle elementari)
  • SSIS (per gli insegnanti di sostegno della scuola media e superiore)
  • Diplomi accademici di secondo livello forniti dalle istituzioni convenzionate, per esempio AFAM (per l’insegnamento delle materie musicali).

L’ostacolo più grande da affrontare è probabilmente l’esame per l’accesso al TFA. L’esame consta di una prova scritta e di una orale. Il consiglio è di prepararsi molto bene in questi ambiti:

  • Psico-pedagogia. Questa disciplina è importante per tutti gli ambiti della didattica, ma lo è ancora di più per gli insegnanti di sostegno, vista la delicatezza delle loro mansioni.
  • Intelligenza emotiva. Gli alunni sono individui da tutelare, il cui accompagnamento richiede anche l’aderenza a una certa etica. L’intelligenza emotiva è la condizione necessaria per lo sviluppo di questa etica.
  • Creatività e pensiero divergente, necessaria per sviluppare strategie all’occorrenza strategie innovativa, in un contesto nel quale la finalità principale rimane il conseguimento degli obiettivi formativi dell’alunno.
  • Organizzazione scolastica, necessaria per un inserimento rapido del docente nel tessuto scolastico.

Quanto guadagna un insegnante di sostegno?

La retribuzione varia in base al grado scolastico e all’anzianità.

  • Un insegnante di scuola dell’infanzia guadagna da 18.000 euro a 26.000 euro lordi.
  • Un insegnante di scuola elementare guadagna tra i 19.324 euro e i 28.291 euro.
  • Per l’insegnante delle scuole medie si prospetta un guadagno compreso tra i 20.973 e i 31.325 euro.
  • Infine, gli insegnanti delle scuole superiore guadagnano come quelli delle medie, con l’unica differenza che possono ambire a qualche euro in più (il loro massimo è 32.912 euro).

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