Ingegnere: quanto guadagna in Italia

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La laurea ha perso il suo valore? Un tempo, vantare una laurea prestigiosa o almeno tecnica, presagiva un futuro all’insegna del benessere economico. Oggi non è affatto scontato. Oltre al rischio disoccupazione, i professionisti devono affrontare una forte tendenza al ribasso dei salari. Questo processo coinvolge anche il tecnico per eccellenza, l’ingegnere. A quanto ammonta uno stipendio da ingegnere in Italia?

Una risposta giunge dal Centro Studi del Congresso Nazionale degli Ingegneri, che ha stilato una classica in base al criterio del reddito. I dati riportano i redditi medi all’inizio della carriera, entro i 36 mesi e dopo i tre anni. Insomma, offrono una panoramica completa dello stipendio da ingegnere in Italia. In questo articolo vengono presi in considerazione solo i redditi nella “migliore delle ipotesi”, ossia a più di tre anni dall’entrata nel mondo del lavoro.

Ingegnere meccanico: una figura ben pagata

L’ingegnere meccanico è nell’immaginario collettivo il tipo di ingegnere più pagato. Non è così. Se molto esperto, infatti, guadagna una media di 29-35mila euro all’anno. Che è molto – o abbastanza, dipende dai punti di vista – ma meno del reddito medio di un ingegnere di manutenzione con pari esperienza. Per questa figura, la media è di 35-45 euro al mese. Stessa cifra per il Quality Engineer, a cui è deputata la gestione della fase di collaudo nell’ambito del rilascio delle certificazioni. Coordina, in estrema sintesi, i controlli di qualità dei processi di produzione.

Stessa cifra anche per l’ingegnere HSE, che in verità vanta mansioni simili. Gestisce le attività di HSE di più progetti contemporaneamente.

Allo stesso livello dei meccanici, anche gli ingegneri programmatori per l’automazione industriale (qualifica che presuppone una laurea in ingegneria informatica). Nel mezzo, gli ingegneri di processo che, una volta acquisita una esperienza superiore ai tre anni, guadagnano in media 31-37 euro all’anno. Queste figure gestiscono processi di innovazione, ottimizzano la manutenzione degli impianti produttivi.

Ingegnere civile: ultimo posto in classifica

Una categoria che ha subito particolarmente la crisi è quella degli ingegneri civili. Il motivo è semplice: il settore immobiliare è in recessione-stagnazione e ciò ha compromesso seriamente la redditività delle attività di costruzione. Un ingegnere civile, in Italia, anche dopo svariati anni di pratica, guadagna in media 24-28 mila euro all’anno. La prospettiva, se si considera anche la quattordicesima, è un reddito di 2.000 euro mensili.

Non va molto meglio, secondo il CNI, agli ingegneri progettisti, che in media portano a casa 25-30 mila euro all’anno.

Il Congresso ha messo a confronto lo stipendio da ingegnere in Italia con quelli britannici e francesi. Il risultato è scontato. In media, gli ingegneri del Regno Unito guadagnano l’80% in più, mentre quelli di Francia dal 40 al 90% in più. Un dato, questo, che deve far riflettere sia in riferimento alla categoria che al mondo del lavoro nel suo complesso. La contrazione dei salari è una realtà che non coinvolge solo le professioni manuali ma riguarda, con esiti a volte devastanti, anche i tecnici con una formazione universitaria.

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