Stress da lavoro: come superarlo

stress da lavoro

Secondo un sondaggio statunitense, l’83% degli impiegati soffre di stress da lavoro. Una condizione endemica, che riguarda la maggior parte dei dipendenti. Una condizione, però, a tratti invalidante, sicuramente in grado di peggiorare il tenore di vita e foriera di conseguenze a volte irreversibili. Combattere lo stress da lavoro, e addirittura risolverlo del tutto, si può. E’ necessario in primo luogo capire la possibile origine, e poi adottare alcuni semplici consigli.

Stress lavoro correlato: da cosa deriva

Scientificamente, si definisce stress da lavoro, come “stress lavoro correlato” (se volete sapere di più su questo termine e sulle evidenze cliniche a riguardo, leggete questo articolo).

In genere, può essere dovuto ai seguenti fattori.

  • Presa in carico di compiti eccessivi o troppo difficili.
  • Aspettative troppo elevate
  • Scadenze difficili da rispettare
  • Stipendio inadeguato
  • Mobbing
  • Orario lavorativo troppo prolungato
  • Mancanza di considerazione da colleghi o superiori
  • Sentimenti negativi verso la propria professione (semplicemente, la professione svolta non incontra il proprio favore)

Lo stress da lavoro provoca alcune conseguenze molto negative sul piano dell’umore e del comportamento. Tra queste spiccano: ansia, tensione cronica, nella peggiore delle ipotesi depressione e attacchi di panico; aggressività; umore altalenante, disturbi del sonno, pessimismo. Si evince, quindi, come lo stress da lavoro sia un problema da risolvere. Ecco qualche consiglio utile.

Come vincere lo stress sul posto di lavoro

Identificare i fattori di stress che si possono manipolare o controllare. Alcune cause, oltre a essere endogene, sono impossibili da controllare perché, molto semplicemente, non dipendono dallo “stressato”. In molti casi, però, si è responsabili del proprio stress. Ciò per esempio accade quando la tensione motiva è causata dalle aspettative troppo elevate, le quali generano frustrazioni. In questo caso, è bene aggiornare i propri obiettivi.

Non lamentarsi. Sfogarsi fa sempre bene, ma se si superano certi limiti si entra in una spirale, in cui i sentimenti negativi alimentano altri sentimenti negativi. In genere, è difficile capire quando ci si sta lamentando troppo, tuttavia, è sempre bene ridurre il “minutaggio” dello sfogo, magari dimezzarlo.

Ottimizzare l’organizzazione del proprio tempo. Non di rado, lo stress da lavoro è causato dalle scadenze che sembrano troppo vicine o da incarichi troppo gravosi. Ancora più spesso, tutto è dovuto a una mancanza di organizzazione. Se il problema è solo questo, è sufficiente prendere un po’ di tempo per se stessi e pianificare in maniera minuziosa le attività.

Guardare il lato positivo delle cose. E’ difficile, è tremendamente difficile, eppure funziona. Può aiutare l’ironia. In ogni caso, se non ce la fate, trovate qualcuno che dall’esterno sia in grado di trovare del positivo nella vostra situazione.

Amarsi. Trattarsi bene è essenziale, sia mentalmente che positivamente. Mentalmente, è necessario accrescere la propria autostima, evitare ogni senso di colpa e richiamare alla mente i propri pregi. Fisicamente, un buon modo per combattere lo stress è condurre uno stile di vita sano, quindi mangiare bene e fare sport. Ok, molto spesso lo stress è causato da orari balordi, ma sono sufficienti passeggiate di mezz’ora o un’ora per mettere in condizione il proprio cervello di produrre endorfine.

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