Come superare il test di ammissione di ingegneria

test ingegneria

Il numero chiuso è temuto da tutti gli aspiranti universitari. L’idea che un esame possa frapporsi tra sé e il proprio sogno di laurearsi ancora prima di cominciare non è confortante. Anche chi vuole iscriversi alla facoltà di ingegneria è coinvolto, dal momento che il numero chiuso è spesso applicato anche ai corsi di laurea di questo tipo (e non solo alla più famosa Medicina e Chirurgia quindi). Nell’articolo che segue parleremo proprio del test di ingegneria, fornendo qualche informazione generica sul quiz e offrendo qualche consiglio pratico per superare l’esame e iniziare così la carriera universitaria.

Test di ingresso ingegneria: informazioni generali

La prima informazione che è bene conoscere riguarda la modalità di accesso ai corsi di laurea in ingegneria. Questa, infatti, non è disciplinata dal Ministero, ma è lasciata a discrezione del singolo ateneo. Questa è una buona notizia, almeno sulla carta: in alcune università il numero è chiuso e in altre aperto, quindi un aspirante studente può sempre ripiegare su questi ultimi. Va detto, però, che i corsi migliori a livello nazionale prevedono quasi sempre il numero chiuso e quindi il tanto temuto test di ingegneria.

Il corollario di questo ragionamento è che, a comporre il test di ingegneria, è l’università stessa e non il Ministero. Dunque, cambia da ateneo ad ateneo. C’è da dire, però, che i venti atenei aderenti al Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso (il CISIA) propongono tutti il medesimo test. Questo viene poi preso nella quasi totalità dei casi a riferimento dagli altri atenei. Analizzando il test del CISIA, quindi, ci si può fare una buona idea a livello globale.

Il test di ingegneria elaborato dal CISIA prevede, nello specifico:

  • 15 quesiti di Logica
  • 15 quesiti di Comprensione Verbale
  • 20 quesiti di Matematica 1
  • 10 quesiti di Matematica 2
  • 20 quesiti di Scienze Fisiche e Chimiche

Passare il test di ammissione in ingegneria

Per superare il test di ingegneria è sufficiente aver frequentato con profitto le scuole superiori. Tutto qua. Ciononostante, la tensione del momento o una eccessiva stanchezza possono pregiudicare il risultato. Il consiglio, dunque, è di esercitarsi. In rete si trovano molto manuali che contengono simulazioni del test di ingresso a ingegneria e che sono una ottima palestra in previsione della prova reale.

Questo consiglio, in verità, vale soprattutto per i quesiti di logica e comprensione verbale. Se, infatti, rispondere a quesiti di natura matematica e scientifica è scontato, e potrebbe essere non dissimile dalle prove affrontate a scuola, diverso è il discorso per i quesiti di logica e comprensione verbale, ai quali pochi sono adusi.

Un consiglio sul tempo, che a volte può essere tiranno. Se dovete proprio scegliere quale materia lasciare fuori, trascurate comprensione verbale e chimica. La capacità di leggere testi scientifici e le nozioni di chimica è certamente importante, ma non così fondamentali come matematica e fisica, almeno per una corso di laurea in ingegneria.

Infine, un ultimo consiglio che riguarda la struttura del test. Spesso la scelta è multipla, e le opzioni sono cinque per ogni quesito. Almeno una delle quattro opzioni errate è molto probabile, quindi va intesa come risposta a trabocchetto. Conoscere questo particolare può essere fondamentali ai fini del superamento del test.

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