Superare il test di ingresso in architettura: qualche consiglio

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Il test di ammissione in architettura è molto temuto dagli aspiranti universitari. Il fallimento della prova, infatti, può compromettere la futura carriera universitaria, come minimo dal punto di vista “temporale”. Perdere un anno, infatti, rappresenta sempre uno svantaggio. Ad ogni modo, se si conoscono alcuni dettagli (es. la struttura del quiz) e si seguono determinati consigli superare il test di ammissione, se proprio non è un gioco da ragazzi, diventa comunque una impresa abbordabile.

In questo articolo forniremo qualche informazione specifica sul test di ammissione in architettura e qualche consiglio per superarlo.

Chi redige il test di ingresso di architettura

Capire come viene redatto e soprattutto chi lo redige è fondamentale, in quanto riduce il senso di sorpresa che si proverebbero di fronte a un test che, come è ovvio, ha poco a che vedere con quelli affrontati a scuola. Ebbene, a differenza dei test di ingresso ai corsi in ingegneria, quelli per architettura sono di origine ministeriale. E’ il Ministero a disciplinare modalità di accesso e test. I quesiti, quindi, un po’ come avviene per esempio per la prima e la seconda prova della maturità, sono opera del MIUR.

Non a caso ai test ci si iscrive in un sito “nazionale”, e non su quello dell’ateneo. Nello specifico il sito è Universitaly. Il termine di iscrizione è in genere fine luglio, mentre il test si tiene intorno ai primi giorni di settembre.

Tutto ciò significa che il test di ammissione in architettura è uguale per tutte le università. Si compone sempre di 60 domanda a risposta multipla con 5 opzioni per ciascun quesito. Tempo di svolgimento: 100 minuti.

Consigli per superare il test di architettura

Questa omogeneità, benché richiami la proverbiale severità che il Ministero applica quando redige prima e seconda prova di maturità, è in realtà un’arma a disposizione dell’aspirante universitario. Le simulazioni a disposizione infatti sono molto più realistiche, in quanto si basano su una vasta “letteratura” e su un numero di esempi sterminato. E qui si giunge al primo consiglio: simulate il test più volte che potete. A tal proposito, si segnalano alcuni interessanti manuali contenenti proprio le simulazioni ai test di ammissione ad architettura.

Un altro consiglio è quello di affrontare la prova con uno spirito “universitario”, quindi abbandonare il classico approccio delle superiori. Occorre quindi studiare una materia per volta: solo in questo modo si riuscirà a incamerare nozioni numerose e di tipo avanzato. Inoltre, si ottimizzerà il dispendio di energia. Anche perché le materie sono tante: i quesiti riguardano cultura generale, ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica.

Per quanto riguardo queste ultime, c’è poco da dire: test sui libri e studiare. Più complicato il discorso circa la cultura generale e il ragionamento logico. Anche qui, il consiglio è esercitarsi, anche perché si è adusi in genere ai quesiti di logica e si cultura generale, che non sono certo materia scolastica. Un altro consiglio, che però riguarda esclusivamente la cultura, è di iniziare circa sei mesi prima del test a leggere il giornale, e di farlo ogni mattina. Quando venite a contatto con un termine o un fenomeno che compromette la comprensione di un articolo, fate una piccola ricerca a riguarda. In questo modo amplierete in poco tempo la vostra cultura generale.

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