Test farmacia: come superarlo ed accedere all’università

test farmacia

Il corso di laurea in farmacia (o per meglio dire scienze farmacologiche) è molto gettonato dagli studenti. Non solo per la materia, che è interessante e ha un notevole risvolto pratico, ma anche e soprattutto per una questione di profitto: il farmacista è una professione che prevede un reddito ottimo, e la sua domanda nonostante la passata crisi si mantiene su livelli più che decenti. A frapporsi in qualità di ostacolo, però, è innanzitutto il test di farmacia, ossia la prova di ammissione al corso di laurea. In questo articolo offriremo una panoramica del test di farmacia e daremo qualche consiglio per superarlo in modo relativamente semplice.

Prima di tutto, l’informazione basilare: il test di farmacia non è appannaggio del Ministero. Ciò vuol dire che l’università può strutturarlo come vuole, in via del tutto autonoma. Questo, in teoria. Nella pratica, esiste il CISIA, una specie di consorzio che raggruppa circa trenta università e che si propone di somministrare lo stesso test a prescindere dall’ateneo. E menomale: in caso di variabilità assoluta, sarebbe difficile trovare dei manuali che contengono delle simulazioni realistiche ed efficaci. Oggetto dei consigli, sarà proprio il tipo di test di farmacia proposto di volta in volta dal CISIA.

La struttura del test di farmacia

Com’è strutturato il test di farmacia del CISIA? Almeno quello del 2017 ha previsto:

  • 25 domande di biologia, a cui si doveva rispondere entro 30 minuti;
  • 25 domande di chimica, a cui si doveva rispondere entro 30 minuti;
  • 10 quesiti di matematica, a cui si doveva rispondere entro 15 minuti;
  • 10 domande di fisica, a cui si doveva rispondere entro 15 minuti;
  • 10 domande di logica, a cui si doveva rispondere in 10 minuti.

Subito un particolare balza all’occhio: non ci sono domande di cultura generale. Un bel sollievo, si potrebbe pensare. Anche perché è l’argomento più vario in assoluto, la mina vagante di tutti i tesi di ammissione. Certo, se si pensa che è comunque sostituita con una disciplina scientifica lo spazio per l’ottimismo si riduce.

Consigli per il test ingresso di farmacia

Importante è anche sapere come vengono distribuiti i punti. Lo scopo, oltre a rendere il test più equilibrato, è scoraggiare la risposta casuale. Quindi, se la risposta non viene data non si acquisiscono punti, ma se viene data e la si sbaglia c’è una penalità di 0,25 punti. Infine, si acquisisce un punto per ogni risposta esatta.

Il primo consiglio è dunque quello di resistere alla tentazione di rispondere a casaccio. Visto il sistema di penalizzazione, è un approccio che semplicemente non paga. Anzi, è proprio dannoso. Il secondo consiglio, poi, è di non sottovalutare le domande di logica. Certo, l’intelligenza logica non può essere sviluppata in poco tempo, ma certamente è possibile imparare alcuni pattern e arrivare più preparati possibile. A tal proposito, si segnalano i tanti testi che simulano, tra le altre cose, proprio i testi di logica. L’ultimo consiglio, infine, è quello di studiare una materia alla volta, e non tutte assieme come uno studente di liceo sarebbe portato a fare. La divisione “cronologica” è il metodo più efficace quando si devono incamerare molte nozioni in poco tempo.

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