Come vincere un concorso pubblico: consigli generali

Come vincere un concorso pubblico

Il posto fisso è un obiettivo che si pongono in tanti, sebbene, alla luce della crescente precarizzazione del mondo del lavoro, sia diventato quasi un sogno. Eppure vincere un concorso pubblico si può, anche se i posti a disposizione sono pochi e gli aspiranti lavoratori sono tanti. Ecco qualche dritta di carattere generale su come vincere un concorso pubblico.

Vincere un concorso pubblico senza raccomandazione (ovviamente!)

E’ naturale, il primo pensiero, quando si parla di concorsi pubblici, va alle raccomandazioni. L’efficacia di questo anti-etico e illecito strumento è entrata nell’immaginaria collettivo. Eppure, dal momento che la raccomandazione è una chimera, e non è nemmeno giusta utilizzarla, è bene concentrarsi su come vincere un concorso pubblico senza raccomandazione.

La prima regola d’oro è quella di scegliere con cura il concorso pubblico. Ok, non sono tempi che consentono di essere schizzinosi, ma è comunque necessaria una certa corrispondenza tra attitudini personali e ruolo da ricoprire. Se non altro, la consapevolezza di lottare per una posto di lavoro consono al proprio sentire giova dal punto di vista motivazionale.

Il secondo consiglio è leggere con molta attenzione il bando. Il rischio, infatti, è di rimanere esclusi, e quindi di perdere a priori l’occasione del posto fisso, per il classico vizio di forma. Il riferimento è alla documentazione da produrre. Una lettura poco approfondita del bando può determinare problemi di altra natura, come la scarsa conoscenze circa le prove da sostenere, sulle materie da approfondire in occasione dei test.

Un terzo consiglio potrebbe riguardare l’immagine personale. Soprattutto se le prove prevedono un test orale, o comunque un colloquio, è bene prendersi cura del proprio aspetto. Questo significa evitare ogni forma di stravaganza e adottare uno stile sobrio e adatto alla situazione. Le dinamiche, in questo caso, sono le medesime di quelle che regolano il classico colloquio aziendale.

Infine, è bene… Darsi una controllata. Uno degli errori più frequenti è cercare di fare il “gallo nel pollaio”, o mostrarsi dotati di una eccessiva personalità. Spesso, e non del tutto a torto, viene scambiata per presunzione e arroganza. Il dipendente tipo è certo in gamba, magari anche autonomo, ma è sempre umile, rispettoso e in grado di mantenere con costanza un basso profilo.

Cosa studiare per un concorso pubblico

Un indicazione essenziale è quello di prepararsi soprattutto in un argomento tanto vasto quanto importante: la cultura generale. I test, infatti, e in particolare quelli post nei primi step, sono incentrati su argomenti aspecifici, che poco hanno a che vedere con il ruolo da ricoprire.

Fondamentale è scegliere i testi di preparazione. Il mercato offre svariate possibilità, dai manuali generali alle monografie. Il consiglio è studiare un manuale e approfondire ogni singolo argomento su testi particolareggiati. Studiare su un testo per ciascun argomento è una buona idea.

Infine, è bene dosare le energie mentali. Vincere un concorso pubblico è un’impresa anche sotto il profilo psicologico. Il primo passo è ragionare per gradi, affrontare, e quindi profondere energie mentali, un passo alla volta. A tal proposito è bene tenere a mente che gli step comprendono: quiz di preselezione di cultura generale, test psico-attitudinali, visite mediche, colloquio con uno psicologo, prove fisiche (a volte, specie nei concorsi per le Forze Armate).

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