Lavorare con gli animali: 4 modi per farlo

lavorare con gli animali

Un proverbio famoso recita: fai quello che ami e non lavorerai un giorno della tua vita. E’ vero: chi trasforma la sua passione in lavoro accusa molto meno fatica. Ciò vale anche per chi ama gli animali. Quali professioni sono adatte a loro? Lavorare con gli animali non è una missione impossibile, non è necessario andare a cercare chissà quale mestiere esotico o strano. Va detto, però, che il veterinario non rappresenta affatto l’unica scelta possibile. Ecco qualche idea per lavorare con gli animali.

Veterinario non solo

Ovviamente, la prima professione che viene in mente è quella del veterinario. Quando si pensa a una persona che vuole dedicare il suo tempo alla cura degli animali e farne una professione, lo si immagina veterinario. Vale la pena trattare l’argomento, se non altro dal punto di vista della formazione. L’idea di base è che il veterinario sia una specie di medico di serie B, che il percorso che porta all’esercizio professionale sia molto più agevole rispetto a quello che porta uno studente a diventare un medico.

E invece le due strade, in quanto a sforzo necessario, sono (quasi) lunghe e impegnative allo stesso modo. Infatti la laurea in veterinaria non basta. La legge impone, prima di praticare il mestiere, il superamento di un esame di abilitazione, requisito essenziale se si intende iscriversi all’ordine. Infine, una informazione importante, ma anche disattesa, circa gli sbocchi professionali: i veterinari non lavorano solo in clinica, ma anche nelle aziende farmaceutiche (per testare i farmaci) e negli istituti zoo profilattici.

Una professione poco diffusa in Italia ma che sta andando incontro a una forte espansione è quella del “tecnico” veterinario. Con questo termine si indica la figura professionale che non si occupa in prima persona di curare e accogliere gli animali, ma che esegue le procedure laboratoriali, nel complesso quadro dell’attività diagnostica, di monitoraggio, terapica etc. In estrema sintesi, un tecnico di laboratorio effettua radiografie, esegue prelievi, realizza esami etc. Le differenze con il ruolo del veterinario vero e proprio saltano subito all’occhio: il tecnico lavora soprattutto con i macchinari quindi entra più raramente in contatto con gli animali. Per coloro che intendono lavorare con gli animali nel vero senso della parola, quindi passare del tempo con loro, queste dinamiche potrebbero risultare strette.

Prendersi cura degli animali

Una professione caratterizzata da un rapporto molto stretto tra uomo e animale è quella del’addestratore. Non si parla di prendersi cura di un cane o di un gatto, bensì di stabilire con lui un legame intenso, tale da permettere un addestramento. Si tratta di una professione molto difficile, che ha millenni di via alle spalle. Lo scopo di un addestratore può essere formare cani guida, cani poliziotto, cani attori, cani anti-mine per giunta.

Infine, il toelettatore. Anche questa professione consente, e anzi impone, la costruzione di un rapporto, anche se saltuario. Tra le attività di un toelettatore, spiccano il lavaggio, la rasatura del pelo, lo spazzolamento e l’asciugamento. Strano ma vero, ma la toelettatura può essere considerata, con un po’ di fantasia, come un modo per curare la salute dell’animale. Un cane o un gatto più puliti – ma lo stesso vale per l’uomo – vanno incontro a un numero minore di malatie.