Aumento dello stipendio: 4 modi per ottenerlo

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Alzi la mano chi è soddisfatto del proprio stipendio. Magari è realmente in grado di soddisfare le proprie esigenze e garantire uno stile di vita buono ma… E’ innegabile: tutti vogliono un aumento. O, almeno, non lo rifiuterebbero. Ottenere il tanto agognato aumento di stipendio, però, non è affatto semplice. Per alcuni, addirittura, appare impossibile. Esistono però alcuni consigli molto semplici da mettere in pratica e che possono migliorare le chance di ottenere qualche euro in più sulla busta paga.

Aumento stipendio

Il primo consiglio è quasi banale, ma c’è chi, pur riconoscendone la giustezza, lo ignora: meritarselo. Non c’è niente di più lineare che migliorare la qualità del proprio lavoro, diventare più produttivi, e ottenere in cambio un riconoscimento di tipo “danaroso”. Certo, la dinamica non è automatica e non è nemmeno molto diffusa. E’ innegabile, tuttavia, che sia la conditio sine qua non per ottenere l’aumento dello stipendio.

Il secondo consiglio è quello di non sfruttare l’effetto sorpresa. Esatto, “non”. E’ dannoso prendere in controtempo il capo o chiunque sia responsabile dell’aumento dello stipendio. Se questi si sente messo alle strette può indispettirsi e negare l’aumento a prescindere. Senza contare il fatto che, chi decide, è chiamato ad analizzare tutta una serie di fattori, quindi ha bisogno di tempo. Il consiglio è quello di fissare un appuntamento e mettere al corrente l’interlocutore dell’argomento che lo stesso appuntamento tratterà.

Il corollario di questo consiglio è… Un altro consiglio, quest’ultimo riguardante non solo la preparazione del capo/responsabile (che, appunto, deve avere elementi sottomano per poter prendere una decisione), ma anche la preparazione di chi chiede l’aumento. Il riferimento è alla necessità, per questi ultimi, di presentarsi all’appuntamento con del materiale che attesti il miglioramento delle proprie prestazioni. Insomma, è bene chiedere con garbo ma soprattutto spiegare i motivi della richiesta.

Non esiste solo la busta paga

Consiglio numero tre: non essere rigidi. Ciò può voler dire almeno due cose. La prima è la necessità di dimostrarsi assertivi, calmi, diplomatici (tutte soft skill). D’altronde la richiesta dell’aumento non prevede l’accesso a una strada spianata, bensì a una tortuosa, che sconfina nel territorio dedicato alla negoziazione. Insomma, alla richiesta segue nella stragrande maggioranza dei casi una trattativa. E qui si giunge a una indicazione di tipo tecnico. Se il capo o il responsabile rifiutano l’aumento, è bene tentare il compromesso, quindi ridimensionare le proprie esigenze. Come? Rinunciando all’aumento di stipendio e avanzando richieste meno onerose ma in grado comunque di elevare il tenore di vita, almeno un po’. Il riferimento è ai benefit, i buoni pasti, concessioni varie che, pur non rappresentando liquidità immediatamente utilizzabile, hanno comunque un valore finanziaria. Se è necessario, o se la trattativa rischia di non partire nemmeno, scendete a compromessi.

Infine, l’ultimo consiglio: chiedere sempre una spiegazione. Di fronte a uno, non è bene innervosirsi o rinunciare. E’ caldamente indicato chiedere il perché con la massima educazione e gentilezza. Se il motivo risiede nella cattiva situazione finanziaria dell’azienda, si può fare ben poco. Se il perché riguarda le proprie prestazioni, allora informazioni di questo tipo aiutano a migliorarsi e porre le basi per un aumento della produttività (che rende meno improbabile l’aumento di stipendio).