Turno di notte: consigli per gestirlo al meglio

lavorare di notte

Il turno di notte, sempre più richiesto in molti settori, rappresenta uno stress non indifferente per il lavoratore e per il suo organismo, a livello neurologico, psicologico e metabolico e può inoltre avere ripercussioni sulla nutrizione, sul riposo e persino sulla vita sociale e affettiva del soggetto. Ecco dunque un’utile serie di consigli per affrontare questo faticoso ma indispensabile compito.

Il ruolo dell’alimentazione nella gestione del turno di notte

Innanzitutto, un prezioso alleato di un turnista è uno stile di vita sano, basato su un’alimentazione salutare. Bando dunque a turni preceduti da abbuffate, che provocherebbero appesantimento e sonnolenza. Se è sbagliato mangiare troppo, lo è altrettanto mangiare poco o male: quindi, da evitare assolutamente i digiuni (bisogna affrontate un’intera nottata, serve la riserva calorica) o i cibi spazzatura dell’ultimo minuto.

Mai rinunciare all’attività fisica, anche se il lavoro assorbe gran parte del proprio tempo. Piccoli accorgimenti come camminare a piedi tutti i giorni e prediligere le scale all’ascensore apportano al cuore e all’umore benefici non indifferenti, che permettono di affrontare meglio la fatica dei turni di notte.

Può essere forte, soprattutto durante le prime esperienze da turnista, la sensazione di cedere a sostanze stimolanti e a farmaci fai da te. Ma l’abuso di tali usi potrebbe avere serie conseguenze, per cui è imperativo assumere solo ciò che viene prescritto da un medico o da un farmacista.

Lavoro notturno? Attenzione a sigarette e caffè

Se possibile, evitare di abusare anche del nicotina e della caffeina, pessime alleate nella gestione di un turno. Meglio fumare e bere caffè alla fine dell’orario lavorativo piuttosto che all’inizio. In ogni caso non bisogna esagerare, perché troppi caffè e troppe sigarette potrebbero peggiorare la qualità del riposo.

Il turno di notte, come già scritto, stravolge l’organismo. Per questo motivo è importante che il lavoratore si approcci a questa esperienza in maniera graduale. Aumentare a mano a mano la quantità di turni di notte e la portata del lavoro da effettuare possono essere utili consigli per abituarsi. Così come è bene organizzare al meglio il turno, partendo dalle attività più pesanti e lasciando per ultime le più leggere.

È importante recuperare durante il giorno il sonno e il riposo perduti, altrimenti la stanchezza e i colpi del sonno potrebbero rappresentare un serio pericolo sul luogo del lavoro. Non basta dormire, bisogna dormire bene. Piccoli accorgimenti possono essere spegnere i telefoni e i citofoni, abbassare completamente le persiane delle finestre, usare tappi per le orecchie. Non esitare a spiegare a familiari o coinquilini le proprie esigenze, sapranno adottare un atteggiamento volto a non intralciare il riposo del turnista.

È difficile ma non impossibile conciliare il lavoro con la vita sociale: bisogna, nonostante la stanchezza, continuare a coltivare le proprie relazioni e i propri interessi. L’isolamento comporta solo malessere.

Attenzione anche alla sicurezza in auto. Se si avverte troppo sonno evitare assolutamente di mettersi alla guida e tornare a casa coi mezzi pubblici. Se proprio non è possibile rinunciare alla propria vettura, cercare di essere sempre con un collega che possa dare il cambio alla guida se il sonno è troppo. Se si è da soli accostare immediatamente al primo accenno di colpo di sonno. Piccole precauzioni, che tuttavia salvano da incidenti mortali.